

Attento all’ambiente, all’economia e al sociale
La 54esima del Vinitaly si è conclusa e lo ha fatto nel migliore dei modi. L’obiettivo principale dopo 2 anni di stop per pandemia, era quello di tornare a respirare un senso di normalità e far conoscere anche ai più giovani, tutti i segreti del prodotto d’eccellenza del veronese. Il rapporto Enpaia-Censis, mette in luce il fatto che i giovani mirano ad un consumo moderato, maturo, orientato all’italianità del vino e alla sua sostenibilità ambientale, economica e sociale. Anche gli imprenditori che si approcciano al mondo del vino hanno un’età sempre più bassa e sono orientati alle nuove tecnologie e a nuovi mercati. Tra il 1993 e il 2020 la quota di giovani che beve vino è salita dal 48,7% al 53,2%, mentre quella che beve più di mezzo litro al giorno è scesa dal 3,9% a meno dell’1%. Inoltre, tra i giovani che consumano vino, il 70,9% lo fa raramente, il 10,4% beve uno o due bicchieri al giorno e il 17,3% solo stagionalmente. Per i giovani, il rapporto con il vino è dunque uno strumento di relazione ed è proprio in questa categoria di persone, che risiede il futuro del nostro prodotto per eccellenza. Ragazzi più consapevoli, ragazzi più responsabili.