

Il presidente Zaia: «Veneto quarto produttore mondiale. Grande capacità dei nostri imprenditori in questa grande vetrina internazionale»
«Un dato senza precedenti che testimonia la grande capacità dei nostri imprenditori e di questa grande vetrina internazionale che è il Vinitaly. 25mila operatori stranieri sono passati in questi giorni a Verona dove il Veneto ha recitato la parte del leone visti i suoi numeri: oggi è quarto esportatore mondiale di vino dopo Francia, Italia e Spagna e davanti ad Australia e Cile». Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando la chiusura di Vinitaly 2022, che registra il record storico di incidenza di buyer stranieri in rapporto al totale ingressi: 25.000 operatori stranieri (da 139 Paesi) rappresentano, infatti, il 28% del totale degli operatori arrivati in fiera (88.000). E ciò al netto della fortissima contrazione – legata alle limitazioni pandemiche agli spostamenti internazionali – degli arrivi da Cina e Giappone, oltre ovviamente ai buyer russi. Un contingente che pesa complessivamente per circa 5.000 mancati. «Avevo previsto che sarebbe stato un Vinitaly da sold out e questi numeri lo testimoniano – conclude il Governatore -. E’ stata l’edizione della ripartenza con i nostri imprenditori capaci ancora di stupire. Ricordo che il 36% delle esportazioni italiane di vino parte dal Veneto e dall’estero cresce l’interesse per la nostra Regione. Se oggi siamo qui a celebrare questo successo è anche merito di chi ha organizzato questa 54esima edizione».