

Intervento che donerà un nuovo polmone verde alla città
È ufficialmente partito il recupero di Villa Pullè, che con l’efficacia della Variante 29, può iniziare l’iter per riqualificare la storica dimora del Chievo e gli spazi verdi che la circondano. Un intervento atteso da decenni, che non solo toglierà il compendio dallo stato di abbandono e di degrado in cui versa da molto tempo, ma permetterà di dotare il quartiere di un nuovo polmone verde. Legata al progetto di recupero vi è infatti la cessione della parte di parco prospiciente la piazza del Chievo, che passa dalla proprietà, la società Invimit Sgr Spa, completamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Comune. Che, a sua volta, cede ad Invimit una quota di area verde più interna, confinante con l’Istituto Alberghiero. Un doppio vantaggio per il Comune, che oltre a vedere finalmente recuperato e valorizzato un importante compendio nel cuore del Chievo, può dotare il quartiere di un parco pubblico aperto a tutta la cittadinanza, che l’Amministrazione punta a rendere il più vissuto possibile attraverso il parziale abbattimento del muro sulla piazza, a vantaggio anche della sicurezza del parco stesso. L’investimento ipotizzato è di circa 20 milioni di euro a carico di Invimit, che punta a concludere i lavori in meno di tre anni. Federico Sboarina ha dichiarato che a breve verrà data al Chievo una nuova grande area verde aperta a tutti, nel frattempo possono partire i lavori per il recupero di Villa Pullè, un immobile di grande valore da troppo tempo abbandonato a cui la mia Amministrazione ha trovato una soluzione in breve tempo, portando a termine tutto l’iter burocratico con grande celerità.