

La ‘Netflix dei fisioterapisti’ è nata nella città scaligera nel 2018 e nell’ultimo anno è cresciuta del +217%
Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’AIFI, l’Associazione italiana Fisioterapisti, sono quasi 65.000 i fisioterapisti in tutta Italia, per un rapporto di 97 per 100.000 abitanti. Considerando che ogni fisioterapista ‘operante’ deve ottenere 150 crediti ECM ogni triennio, appare subito evidente il successo e il potenziale di crescita di FisioScience, startup accreditata dal Ministero della Salute e dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali nata a Verona nel 2018 come punto di riferimento e di formazione per i professionisti e gli studenti di fisioterapia e che si definisce come ‘la Netflix dei fisioterapisti’. L’intuizione avuta infatti solo quattro anni fa dal giovane veronese Niccolò Ramponi (CEO), insieme a Valerio Barbari (COO), Stefano Diprè, Giandomenico Campardo e Paolo Torneri, si è rivelata vincente. Oggi la startup si appresta a spegnere la quarta candelina, con una crescita del +217% 2 e un obiettivo ambizioso: chiudere il prossimo anno, ovvero il 2023, con un fatturato di almeno un milione di euro. “Un’ambizione sicuramente ardua – afferma Niccolò Ramponi – ma sostenuta da dati reali: in soli due anni e mezzo, e 58 corsi organizzati, abbiamo formato più di 1300 fisioterapisti di tutta Italia, e il riscontro che stiamo ottenendo cresce esponenzialmente, motivo per cui pensiamo che il prossimo anno i professionisti coinvolti cresceranno di almeno il +50%. Ma non solo cresce il bacino di utenza di FisioScience (ricordo infatti che sono 10.000 i fisioterapisti iscritti alla nostra newsletter) ma cresce anche il network stesso, composto ormai da quasi 100 professionisti in tutta Italia, tra docenti, esperti e collaboratori”.