

La raccolta inizierà fra una decina di giorni
Mancano solo dieci giorni, dopo di che prenderà il via la raccolta delle ciliegie e sembrerebbe che tra i frutticoltori veronesi si respiri aria di ottimismo. Le piante, infatti, sono cariche di frutti come da anni non si vedeva, premessa per una produzione abbondante, che tutti si augurano possa ripagare delle forti perdite causate dalle gelate dello scorso anno. Francesca Aldegheri, presidente del settore frutta di Confagricoltura Verona ha dichiarato che fortunatamente il freddo registrato tra marzo e aprile, ha solo rallentato un po’ il processo di fioritura, e pure la siccità ha causato qualche problema, per questo la raccolta inizierà con qualche ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma non ci sono troppe preoccupazioni. Anche dal punto di vista del mercato i presupposti sono ottimi, infatti la Puglia ad esempio ha già iniziato a vendere il suo prodotto, ma finirà prima di noi veronesi, che in collina andremo avanti con la raccolta fino ai primi di luglio. Verona possiede parecchie varietà che consentono maturazioni differenziate nel tempo: Ferrovia, Regina, Kordia, Durone, Mora, Carmen e vari cloni del gruppo Sweet. Si spera in un’annata che riporti il sorriso dopo un 2021 praticamente a reddito zero. A causa delle gelate, le perdite di produzione furono fortissime, soprattutto in pianura e negli impianti sforniti di sistemi antibrina. Anche il 2020 fu flagellato dal gelo, mentre nel 2019 fu la grandine a causare la spaccatura dei frutti precoci. Ma forse questo 2022 vedrà il sole.