

Curiositá e dati sulla Provincia
Il Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona ha redatto la nuova analisi dei dati statistici sulle imprese dei 98 Comuni veronesi, aggiornati al 31 dicembre 2021, dalla quale sono emerse molte curiosità. Osservando il quadro generale si nota come il Comune con la più alta percentuale di imprese artigiane sul totale delle attività economiche è Concamarise (43,9%, mentre per la provincia il dato scende al 25,5%), seguito da Cerro Veronese (42,3%) e Buttapietra (37,6%). A Nogara, San Bonifacio e Verona si registrano le percentuali più elevate di imprese straniere (UE ed extra-UE) sul totale delle attività: per il primo comune si registra una quota pari a 21,0%, a San Bonifacio l’imprenditoria straniera rappresenta il 18,6%, e nel capoluogo il 18,2% (il dato medio provinciale è pari a 12,8%). Verona, con 136,6 imprese per Kmq, registra la più alta concentrazione territoriale di attività economiche, seguita da San Giovanni Lupatoto (127,2) e Castel d’Azzano (95,9). Con 223,7 imprese ogni 1.000 abitanti, Affi è il comune che presenta la più spiccata vocazione imprenditoriale, seguito da Velo Veronese (210,2). Il Comune con il più elevato tasso di imprese femminili? Ferrara di Monte Baldo (35,9%, la media riferita all’intero territorio veronese è pari al 20,3%). Quello con la più alta incidenza di imprese under 35? Vestenanova (14,2%, contro una media provinciale del 7,7%), seguito da Velo Veronese (12,4%) e Badia Calavena (11,9%). L’andamento demografico delle imprese nel 2021 si è, pertanto, chiuso in modo positivo: é aumentata, rispetto all’anno scorso, la voglia di “fare impresa”, e sono diminuite le imprese che hanno dovuto cessare la propria attività, anche se l’entità delle iscrizioni e cessazioni non ha ancora raggiunto i valori prepandemia.