

Al via il piano strategico per la transizione ecologica con le azioni operative
Emergenza climatica, l’Amministrazione dichiara lo stato di emergenza e prepara il piano strategico con cui affrontare una delle sfide cruciali del nostro tempo. Azioni e interventi non più rimandabili, considerando che le conseguenze dell’innalzamento delle temperature cominciano a manifestarsi con evidenza agli occhi di tutti, come accade in questo periodo di gran caldo, siccità, emergenza idrica e frequenti incendi. Tempo 200 giorni e sarà pronto il primo Piano strategico di transizione ecologica, lo strumento che dettaglierà obiettivi da perseguire e realizzare, i tempi delle misure programmate e i relativi costi. Il piano, le cui linee di indirizzo saranno illustrate in Consiglio comunale per un’adesione più corale possibile, è fondamentale anche per concorrere a finanziamenti locali, nazionali ed europei, con l’obiettivo di fare di Verona una città non solo più sostenibile, ma anche più competitiva e attrattiva. Con questo atto la giunta recepisce ufficialmente ciò che la comunità scientifica indica da molto tempo, ovvero la necessità di agire subito per invertire la rotta e coinvolgendo tutti gli assessorati in questo processo, ciascuno nei propri ambiti di intervento ma in disegno complessivo e coordinato. In concreto, significa che da qui a prossimi mesi, l’Amministrazione sarà impegnata per proseguire e potenziare le azioni e i progetti già avviati, quali efficientamento energetico, infrastrutture, mobilità sostenibile, riforestazione urbana, ma soprattutto dovrà individuarne di nuovi, da realizzare in sinergia con altri soggetti pubblici e privati, a vantaggio non solo della tutela dell’ambiente ma anche della crescita economica complessiva del territorio.