

Più di 200 richieste di lavoratori provenienti da aziende della Valpolicella e dell’Est Veronese
La vendemmia ha ufficialmente preso il via, ma c’è un problema: mancano i braccianti. Recentemente Agribi, ha ricevuto ben 200 richieste di lavoratori da parte di aziende principalmente della Valpolicella e di Verona Est. Sabrina Baietta, responsabile dei servizi per il lavoro dell’ente bilaterale, di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil è intervenuta, sottolineando che ormai si ricevono quotidianamente richieste da parte delle aziende, sia piccole che grandi, chiedendo quasi tutti personale per la vendemmia e qualcuno per le mele. Attualmente la domanda è di oltre 200 lavoratori, che servono per integrare squadre già esistenti composte da familiari e da lavoratori abituali, o per sopperire alle squadre che non ci sono più. Una delle motivazioni della carenza di operai agricoli è il fatto che c’è una grande offerta di lavoro sul mercato. Stanno partendo le campagne natalizie per i pandori e tanti preferiscono accettare i contratti delle industrie dolciarie. Inoltre, siccome l’impiego stagionale dura poco, c’è chi teme di perdere il reddito di cittadinanza e non avere sostegno una volta terminato il lavoro, oppure chi ha paura di lasciarsi sfuggire altre occasioni di lavoro più a lungo termine. Infine, gli universitari non sono più disponibili come una volta, perché hanno sempre più esami e crediti da gestire