

A Castelnuovo del Garda
Difesa integrata, impatto ambientale dei trattamenti fitosanitari e sviluppo degli agenti di biocontrollo: questi i temi centrali dell’incontro tenutosi a Castelnuovo del Garda, che ha visto una grande partecipazione di operatori agricoli e tecnici del settore. “Si tratta di argomenti cruciali per la tutela della salute e la salvaguardia del nostro territorio”, ha sottolineato in apertura Enzo Gambin, direttore di Aipo, moderatore della giornata. Silvano Zampini, rappresentante della Federazione provinciale dei Dottori in Agraria, ha fornito un quadro positivo ma ancora perfettibile della situazione nel territorio: “In Italia, e in particolare qui da noi, è in atto una decisa riduzione nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari. Solo a Castelnuovo contiamo già 260 ettari certificati a produzione integrata e 50 ettari biologici”. Numeri significativi, ma che mostrano come il cammino verso un’agricoltura più sostenibile sia ancora lungo. Tra le principali criticità evidenziate durante l’incontro c’è quella della deriva nei trattamenti fitosanitari, ossia la dispersione nell’ambiente dei prodotti che non raggiungono correttamente il loro bersaglio. Una valida soluzione per la tutela ambientale e sanitaria potrebbe arrivare dagli agenti di biocontrollo, come ha spiegato Giacomo de Maio, presidente di IBMA, associazione europea che riunisce circa 200 aziende, tra cui 25 italiane: “Questi agenti biologici sono prodotti naturali a base di microrganismi, macrorganismi, estratti naturali e semiochimici. Consentono di proteggere le colture dai parassiti e attenuare i danni causati da fenomeni come siccità e surriscaldamento, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale”. L’evento è stato promosso dal Comune di Castelnuovo del Garda in collaborazione con la Fondazione prodotti agricoli di Bussolengo e Pescantina. Un momento prezioso di riflessione e confronto, per guardare a un futuro agricolo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente e della salute collettiva.