

Bio-Hackathon premiati gli studenti con un’app per l’Alzheimer e un sistema per ciechi sui mezzi pubblici
Sono stati gli studenti della 4ESA del Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano a conquistare i due premi principali della prima edizione del Bio-Hackathon, la competizione dedicata all’innovazione per la disabilità promossa dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria con la Fondazione Don Gnocchi e l’IRCCS Saverio De Bellis. La premiazione si è svolta nella sala convegni dell’ospedale di Negrar, alla presenza di circa 80 studenti e docenti dei licei Don Bosco, Copernico-Pasoli e Calabrese-Levi. Il premio per la Migliore Invenzione è andato a ‘RAFA’ (Realistic Alzheimer’s Focused Assistant), un’app pensata per aiutare le persone affette da Alzheimer a organizzare informazioni, stimolare la mente e conservare autonomia. Il premio per la Migliore Presentazione è stato invece assegnato a ‘SoundWay’, un sistema sviluppato per facilitare l’uso autonomo degli autobus da parte di persone cieche o ipovedenti, tramite annunci vocali più efficaci. Oltre al trofeo, i due gruppi hanno ricevuto i biglietti per la fiera dell’innovazione ‘We Make Future’ in programma a Bologna. Gli studenti hanno definito l’esperienza ‘entusiasmante e formativa’, sottolineando il valore del lavoro di squadra e della condivisione delle idee.