

La tecnologia al servizio sociale
Bio-Hackathon nasce dalla rete PerfeTTO e ha coinvolto esperti, designer e atleti paralimpici
Il Bio-Hackathon è parte delle attività del network PerfeTTO, la rete italiana per il trasferimento tecnologico in ambito sanitario, finanziata dal Ministero della Salute e composta da 54 enti tra IRCCS, università e istituzioni pubbliche e private. L’obiettivo del progetto è portare le idee fuori dai laboratori e avvicinarle alla realtà industriale e sociale. Agli studenti è stato chiesto di sviluppare soluzioni concrete ai bisogni delle persone con disabilità, dopo una serie di incontri formativi condotti da professionisti del settore, tra cui la dottoressa Pomari, la designer Francesca Caronna e l’imprenditore Alessio Sansò. Durante la mattinata finale sono intervenuti anche due ospiti d’eccezione. Il campione paralimpico Federico Crosara, in collegamento video dalla Slovenia, ha raccontato come la tecnologia abbia migliorato la sua vita quotidiana e sportiva, incoraggiando i ragazzi a continuare su questa strada: “Siete tutti vincitori, perché vi siete messi in ascolto del mondo della disabilità”. A seguire, il professore Paolo Fiorini, pioniere della robotica chirurgica, ha ricordato come i sogni – anche quelli più audaci – possano diventare realtà, portando la sua esperienza alla NASA e nella progettazione di robot spaziali e medici: “Tutto può iniziare da un’idea semplice: anche una lavatrice può portare lontano”.