

Una ricerca condotta dall’Università di Vienna afferma che la statuetta fu realizzata con pietra del Garda
La Venere di Willendorf, uno dei più importanti esempi di arte antica in Europa, è stata creata in epoca primitiva sulle rive del nostro amato Lago modellando la roccia del Garda. A scoprirlo uno studio guidato da Gerthard Weber dell’Università di Vienna, dai due geologi Alexander Lukeneder e Mathias Harzhauser e dal preistorico Walpurga Antl-Weiser del Museo di storia naturale di Vienna. Sono stati proprio loro, grazie all’aiuto di tomografie ad alta risoluzione, a scoprire che la statua della Venere alta 11 centimetri, era stata scolpita in nord Italia. Prima di confermare l’esito, gli studiosi hanno deciso di confrontare frammenti di roccia provenienti dalla Francia fino all’Ucraina orientale, dalla Germania fino alla Sicilia. La Venere ha compiuto quindi un lungo viaggio e forse, dicono gli storici, chi l’ha portata con sé per arrivare dal lago di Garda a Wachau, avrebbe attraversato le Alpi lungo un sentiero di 730 chilometri che costeggia il fiume Adige, quindi i corsi dell’Inn e del Danubio.