

Numerosi i pensionati che hanno espresso dissenso presso le sedi del SPI Cgil
Numerosi i pensionati e le pensionate che da quando è diventato essenziale lo Spid, si sono presentati nelle sedi del SPI Cgil per denunciare della difficoltà nell’ottenere l’attivazione completa del Sistema Pubblico Identità Digitale. Non si parla solo dell’essere in possesso di un numero di cellulare, un indirizzo e-mail e un documento valido, ma anche di avere la capacità strumentale e cognitiva per fare tutte le operazioni richieste, che in persone al di sopra di una certa soglia di età e al di sotto di un certo livello di reddito può mancare. Il problema è grande e le difficoltà sono tante e considerando che lo Spid è ormai indispensabile nei rapporti con la pubblica amministrazione, il Sindacato si domanda se questo strumento sia stato pensato sapendo che c’è una fascia della popolazione con scarse conoscenze e abilità informatiche ed è pertanto impossibilitata ad ottenere con facilità queste credenziali. I dubbi sono tanti e ci si chiede a chi servono ‘strade informatiche’ sempre più veloci e sicure se poi vengono richiesti ‘mezzi’ sempre più costosi e difficili da ‘guidare’.