

Il CNAS ha tirato le somme delle attività dello scorso anno
Interventi in lieve diminuzione rispetto al 2022, per motivi legati al meteo, ma sempre di tendenza in aumento per il maggiore flusso di frequentatori della montagna. Nei giorni scorsi il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto ha presentato i dati relativi alle proprie attività dell’anno scorso. Il 2023 ha visto il numero delle persone soccorse arrivare a 1219 unità, confermando il trend in aumento già verificatosi negli anni precedenti, ma che risulta leggermente inferiore all’anno 2022, dovuto essenzialmente alla variabilità delle condizioni meteo, che influenzano in modo importante il flusso migratorio verso le alture. L’aumento di fatto è in parte dovuto a un costante incremento degli appassionati frequentatori della montagna, in parte, purtroppo, dovuto alla superficialità delle persone che affrontano la montagna senza preparazione fisica né tantomeno tecnica e/o con attrezzatura non adeguata.
I DETTAGLI
Soccorso alpino, il bilancio 2023
L’escursionismo, spicca su tutte le altre attività coinvolte con il 46.30% di persone soccorse, viene constatato per il 2023, come le cause ascrivibili alla mancata preparazione fisica e psicofisica, la perdita dell’orientamento e l’incapacità, i ritardi siano leggermente in aumento rispetto al 2022, attestandosi a 29.30% dei soccorsi, rispetto al 28.4 % del 2022, come pure il ‘malore’, da addebitarsi a diverse cause e la scarsa preparazione fisica, che si attestano al 11.70%, con un aumento di +0,20%.
Tra le cause, ‘caduta’ e ‘scivolata’ raggiungono complessivamente il 35% dato leggermente in calo rispetto al 2022 di -1,20%, il trend dell’ultimo quinquennio è in leggera diminuzione, ma che mantiene un valore molto alto nel totale degli interventi. Per quanto riguarda le nazionalità, gli italiani rappresentano circa il 73.30 % degli interventi totali, dato in netta diminuzione rispetto al 2022 di circa -7.60%, mentre il rimanente 26.70% del totale è suddiviso tra una quarantina di nazionalità tra le quali, in ordine di graduatoria abbiamo Germania, Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi Olanda, Spagna, Gran Bretagna Regio Unito, Romania, Slovenia, Cina, Slovacchia, Danimarca, Svizzera, Russia, Australia e altre a seguire. Viene specificato che rispetto all’anno 2022, è stato registrato un incremento di nazionalità che hanno frequentato il nostro territorio, passando dalle 37 del 2022 alle 45 del 2023.