

Dopo gli ultimi giorni, le poche precipitazioni e il caldo, il fiume è sotto il livello minimo
L’Adige è stato ufficialmente messo sotto tutela. Andrea Crestani, il direttore di Anbi Veneto, ha spiegato che sino a inizio Luglio, la situazione era sotto controllo considerando che nonostante la scarsa e quasi assente pioggia nel nostro territorio, sulle montagne si verificavano precipitazioni che riuscivano a mantenere un equilibrio. Ma ormai da qualche giorno si è verificato un grave calo del livello dell’acqua. Il problema principale è che le previsioni meteorologiche sono addirittura terribili, d’altronde è previsto che la prossima settimana la temperatura sarà costante sopra i 35 gradi e i campi per almeno un altro mese necessiteranno di irrigazione. Quest’ultima nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia deriva per lo più dall’Adige. Crestani ha proseguito sottolineando che è necessario che i trentini rilascino più acqua dai loro bacini, perché altrimenti si rischiano di compromettere tutti i sacrifici fatti sinora. Già avviata da qualche settimana una collaborazione tra Trento e Veneto, ma secondo molti pareri tutto ciò non basta. L’Osservatorio per ora ha deciso di non alzare il grado di severità dell’Adige, ma visto il quadro complesso, tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro.