

Ogni cittadino ha diritto alla tutela della salute. Lo dice il direttore del Suem 118, Adriano Valerio
Vi ricordate l’articolo di pochi giorni fa che ribadiva il concetto che le ambulanze non sono taxi? Sulla questione è intervenuto anche il direttore del Suem 118, Adriano Valerio, che ci tiene a sottolineare che ogni cittadino ha diritto alla tutela della sua salute e a poter interpellare, senza alcuna remora, le strutture territoriali sanitarie in ogni emergenza. Spetterà poi ai professionisti del settore, ovvero il pronto soccorso, decodificare la chiamata, capire davvero il reale pericolo e nel caso, far pagare l’uscita dell’ambulanza. Diverso è il discorso per l’elisoccorso perché tutta la filiera è a carico dell’Azienda ospedaliera. Nel 2021, sono state 158.847 le chiamate al 118 di Verona che hanno originato 82.013 missioni. Quest’anno invece, nei primi 7 mesi del nuovo anno, il telefono del 118 è già suonato 84.213 volte e ha innescato 47.734 missioni, il 14% circa rubricate come codici rossi. Numeri che confermano un’impennata nelle richieste di aiuto. Proprio per questo, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona che conta su due ambulanze, l’automedica, l’eliambulanza, ha deciso di arricchirsi di altri 3 mezzi, pensati appositamente per occuparsi di trasporti interospedalieri e sgravare l’ambito emergenza, mobilitandosi in caso di necessità.