

Il caldo e la mancanza di precipitazioni preoccupano i viticoltori
Come ben sappiano il caldo di questi ultimi tempi sta recando non pochi danni in moltissimi settori e in queste settimane di particolare preoccupazione ci sono tutti i viticoltori che vista la situazione saranno costretti ad anticipare la vendemmia. Se fino a qualche giorno fa si parlava di anticipare la raccolta di una settimana rispetto al 2021, ad ora sembrerebbe che per le uve del Pinot Grigio e delle Chardonnay sará necessario iniziare addirittura tra il 17 e il 18 agosto, se la pioggia non continuerà a cadere e le temperature non si abbasseranno. Importante sottolineare che per quest’ultimi due vini la qualità quest’anno é davvero a rischio, ma per altre tipologie come il Soave e il Valpolicella la prospettiva potrebbe essere quella di una qualità al di sopra di tutte le aspettative rispetto alle altre annate. È stato chiarito che per il momento è la preoccupazione più grande non è legata tanto alla qualità – nonostante i rischi di alcuni vini, come per l’appunto il pinot Grigio e lo Chardonnay per questioni di acidità degli acini -, ma alla quantità. Infatti se la situazione di siccità perdurerà per un’altra decina di giorni- precipitazione di ieri esclusa- si perderà ben il 50% di uva. Insomma i problemi ci sono, che siano su un fronte più che su un altro e non ci resta che stare a vedere cosa succederà.