

4,8milioni di euro per la Regione Veneto. Aiuti anche per Emilia, Friuli, Lombardia e Piemonte
Dopo mesi di richieste, sembrerebbe che il Governo abbia preso in mano la situazione sul fronte siccità, dichiarando lo stato di emergenza per le cinque regioni italiane che al momento si trovano più in difficoltà. Non è finita qua, perchè il CdM stanzierà inoltre 36 milioni e mezzo: 10,9 milioni all’Emilia Romagna, 4,2 milioni al Friuli Venezia Giulia, 9 milioni alla Lombardia, 7,6 milioni al Piemonte e 4,8 milioni Veneto. Il comunicato diffuso da Palazzo Chigi conferma dunque la dichiarazione dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto nei territori delle Regioni e delle Province Autonome ricadenti nei bacini distrettuali del Po e delle Alpi orientali. Volto a fronteggiare con mezzi e poteri straordinari la situazione in atto, con interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata, e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. Il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini ha sottolineato che gli interventi del governo non si fermeranno qui, ma ci saranno ulteriori misure e non manca la concentrazione sulla messa a terra delle risorse del Pnrr dedicate proprio a questa tematica, in particolare per il potenziamento delle reti idriche e il miglioramento del sistema di irrigazione a tutela dell’agricoltura e dei raccolti. Non manca ovviamente il commento del governatore del Veneto Luca Zaia, che sottolinea che la Regione stata la prima a chiedere lo stato di emergenza per la siccità lo scorso 21 aprile, considerando che gli indicatori erano evidenti. Ben venga la scelta del governo e ora si attende di capire i dettagli e si aspetta anche la nomina del commissario e degli eventuali sub commissari affinché si possa essere operativi con interventi veloci.