

Verona seconda dopo Padova tra i capoluoghi veneti.
95 euro pro capite: questa è la cifra incassata nel 2025 dal comune di Verona in sanzioni stradali. Verona, con i suoi 24,3 milioni di euro incassati, si è classificata così al secondo posto dopo Padova (25,9 milioni di euro con 125 euro pro capite). I proventi derivanti da multe nei capoluoghi di provincia del Veneto lo scorso anno hanno rasentato gli 82 milioni di euro, con una crescita del 3% rispetto al 2024. Dati, questi, forniti da un’analisi condotta da Facile.it su dati Siope (Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici): dopo Padova e Verona, in classifica spiccano Venezia (17,4 milioni di euro), Treviso e Vicenza (entrambi quasi 5,5 milioni di euro), Rovigo (2,6 milioni) e di Belluno (677mila euro). Significative le cifre relative alla Provincia dove, tra i comuni con meno di 3mila residenti, spicca la primo posto Torri del Benaco (1,2 milioni di euro). Ma i proventi delle multe dove vanno investiti? Una quota deve obbligatoriamente essere utilizzata a miglioramento della sicurezza stradale attraverso opere di manutenzione, adeguamenti, acquisto di strumenti e attrezzature in dotazione alla Polizia locale. Il rimanente ‘incasso’ può essere investito a discrezione delle amministrazioni comunali in progetti a vantaggio delle categorie cosiddette ‘vulnerabili’ e di educazione stradale nelle scuole.