

Voi le togliete quando entrate in casa?
A volte la scelta è tra proteggere lo spazio domestico o mettere a suo agio chi entra. Togliersi le scarpe prima di entrare in casa è una buona abitudine adottata in molti Paesi, soprattutto in Oriente e in Scandinavia. Ma da diversi anni è un costume che si è diffuso anche in Italia: lasciare le proprie calzature fuori dalla porta sta diventando un’usanza particolarmente apprezzata. Camminare in casa senza le scarpe è innanzitutto un piacere, soprattutto se veniamo da una lunga giornata di lavoro. Che si tratti di usare le ciabatte, un paio di calzini o addirittura di andare a piedi nudi, è un’abitudine di cui ben presto non si può più fare a meno. Ma i vantaggi più importanti sono quelli dal punto di vista igienico e della salute. Le suole delle scarpe, infatti, sono un vero e proprio ricettacolo di germi, batteri e virus potenzialmente nocivi. Diversi studi hanno analizzato campioni provenienti da suole diverse, e i risultati non lasciano dubbi: dopo un uso comune delle scarpe calpestando marciapiedi e pavimenti di luoghi pubblici, mezzi di trasporto e strade, vi si possono rinvenire dall’Escherichia colialClostridium difficile, responsabili di molte patologie. In Italia la faccenda si complica con gli ospiti. Il clima, la tradizione dell’ospitalità hanno prodotto una gran tolleranza, la casa italiana accoglie, non mette troppi paletti e quindi quella di togliersi le scarpe può essere vista come una richiesta eccessiva.A volte bisogna scegliere fra l’igiene e la relazione, stabilire se è più importante proteggere lo spazio o mettere a suo agio chi entra.