

Le parti hanno espresso la comune volontà di consolidare il percorso di potenziamento degli organici del Servizio sanitario regionale
La Regione Veneto e i sindacati del comparto sanità, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e NURSING UP, hanno sottoscritto un accordo per la definizione dei criteri per l’applicazione delle disposizioni in materia di stabilizzazione del personale precario del ruolo sanitario e socio sanitario e di reinternalizzazione dei servizi appaltati. Saranno previste assunzioni dirette, senza alcuna procedura selettiva, per il personale sanitario e socio sanitario assunto a tempo determinato tramite procedure concorsuali/selettive e che abbiamo maturato al 30 giugno 2022 almeno 18 mesi di servizio anche non continuativi, di cui almeno sei nel periodo tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. È stato quindi previsto che le aziende sanitarie debbano presentare alla Regione progetti di internalizzazione dei servizi sanitari e socio sanitari laddove le attività esternalizzate possano essere espletate all’interno delle aziende con minori costi e assicurando livelli di qualità e appropriatezza pari o superiori a quelli delle strutture esterne, dando priorità all’internalizzazione dei seguenti servizi in relazione alla rilevanza dei livelli assistenziali che gli stessi sono chiamati a garantire. In tale ipotesi le aziende potranno procedere, tramite Azienda Zero, all’espletamento di procedure di concorso pubblico, riservando fino al 50% dei posti, riconducibili a profili del ruolo sanitario o socio–sanitario, al personale già in servizio presso le strutture esterne. La Regione e le organizzazioni sindacali attiveranno un tavolo di confronto periodico per la verifica dell’attuazione dell’intesa e per la soluzione di eventuali criticità applicative. Analogo tavolo di confronto sarà attivato a che a livello aziendale.