

Businessman Shocked when Business Graph Falling Down, Business Crisis and Bankruptcy Concept
In due anni sono stati persi oltre 8 mila posti di lavoro
Più di 8 mila posti di lavoro nel settore dei giochi sono stati persi nel biennio 2020-2021. È il quadro che emerge dal ‘Percorso di Studio sul settore dei giochi in Italia’ condotto dalla CGIA di Mestre in collaborazione con il Centro Studi dell’associazione As.tro. Lo studio, riporta Agipronews, evidenzia una contrazione degli occupati di almeno 8.400 unità tra gli addetti al settore corrispondente a una diminuzione di quasi il 15%. Un numero potenzialmente ancora sottostimato visto che lo studio non ha incluso i lavoratori dei concessionari di giochi. Il confronto ha preso in esame l’ultima rilevazione della CGIA (fine 2018) e i dati stimati a fine 2021; particolarmente difficile è stato proprio il biennio 2020-2021, definito ‘drammatico’ dalla Cgia. Nel rapporto del 2019 si era stimato in quasi 57 mila gli addetti sostenuti dal sistema nel 2018. A fine 2021 si stima invece che il comparto sostenga molti meno addetti: circa 48 mila. A gravare sul settore nel 2020 e 2021 sono stati ovviamente gli effetti della pandemia, anche se le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno accompagnato altri fattori ‘tecnici’ e normativi che hanno accentuato le difficoltà della filiera. Il biennio 2020/2021 è stato vissuto in maniera drammatica dal settore in quanto negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo aumento della tassazione che, per effetto della costante erosione dei margini delle imprese, in molti casi ne ha ridotto la sostenibilità.