

Martedì 13 attraverso le opere del figlio Carl Philipp Emanuel e di Mendelssohn Bartholdy
Una serata per riscoprire l’eredità di Bach, quella proposta per martedì 13 dicembre alle 20.30 in Sala Maffeiana, che vedrà Massimo Raccanelli nella doppia veste di violoncellista e direttore dell’ensemble Fucina Harmonica. Eredità raccolta in primis dal figlio Carl Philipp Emanuel Bach, che appartiene ad una generazione di transizione tra Barocco e Classicismo, una generazione caratterizzata dallo stile passionale e intenso dello Sturm und Drang, precursore del romanticismo. Del compositore tedesco ascolteremo la Sinfonia H 658 in SIb maggiore e il concerto per cello e orchestra in La maggiore n.3, due opere emotive e passionali, dal punto di vista tecnico velocissime, quasi una tempesta di note. Nella seconda parte del concerto avremo modo di ascoltare un’opera giovanile, la sinfonia n. 7 per archi in Re minore, che Felix Mendelssohn-Bartoldy scrive nel 1821-1822 quando ha appena 12 anni, ispirandosi per affinità geografiche e stilistiche alla scuola dei Bach. È già riconoscibile in nuce lo stile che caratterizzerà Mendelssohn, ma in queste fasi è prevalente il timbro impetuoso e passionale tipico della giovane età. I biglietti, al costo di 14€ intero 12€ ridotto (under 30 e over 70) e 5€ ridotto speciale under18, sono in vendita sul sito www.fucinaculturalemachiavelli.com, oppure la sera stessa in biglietteria a partire dalle 19.30.