

Documento preliminare del Pat
Cura, rigenerazione, prossimità e attrattività. Sono queste le parole chiave del documento preliminare del Piano di assetto del territorio di Verona, approvato il 30 dicembre, dalla giunta comunale. Un risultato significativo per il sindaco Damiano Tommasi e la sua amministrazione che definisce così gli indirizzi in attuazione delle linee di mandato 2022-2027. Rigenerazione urbana e sociale, riuso dell’esistente, sostenibilità ambientale e socio-economica, unitamente all’attrattività. Questi sono i pilastri su cui poggia il documento preliminare, redatto a seguito di un lungo percorso di ascolto delle direzioni comunali, della cittadinanza, dei portatori di interesse e dei principali attori della città. Lo strumento urbanistico strategico punta a tracciare la direzione per una Verona più inclusiva e attrattiva, città policentrica dei quartieri, della prossimità e della cura, inserita in un contesto europeo, attrezzata ad affrontare le principali sfide del futuro, dai cambiamenti climatici alla transizione ecologica.
GLI OBIETTIVI
Con l’approvazione del documento preliminare del Pat si propongono alla città le strategie per lo sviluppo di Verona per gli anni a venire. Una necessità, quella della revisione degli strumenti urbanistici passati, che coincide con l’impostazione politica espressa nel programma dell’amministrazione comunale e nelle linee di mandato approvate dal consiglio comunale nel dicembre del 2022. Un documento fondamentale perché è destinato a disegnare la città nei prossimi vent’anni. Il preliminare del Pat, fra gli obiettivi del programma di mandato, è la base su cui lavorare adesso. Si tratta di un impegno di particolare rilevanza che richiede ampia visione visto che si tratta di pianificare il futuro. Naturalmente ci sarà un confronto con le associazioni e verranno programmati incontri pubblici con la città. Fra i punti di maggior discussione vi saranno sicuramente le opere infrastrutturali, sulle quali sarà presa una più definitiva posizione politica rispetto all’attuale bozza preliminare. Il documento passa ora all’esame e all’approvazione del consiglio comunale. In quell’ambito ci sarà sicuramente modo di affinare le convergenze su alcuni temi. “Gran parte del documento è ampiamente condiviso e non vediamo l’ora che si possa concretizzare perché, ribadisco, è innovativo ed è in linea con la nostra proposta di città” ha dichiarato Tommasi.
Alessandro Gambino