

Sono solo 3 su 98, i Comuni veronesi con l’aliquota a zero. Tra i meno tartassati ci sono i cittadini di San Giovanni e Bussolengo
Ci sono state delle sorprese all’interno del gettito dell’addizionale Irpef comunale relativo al 2020. L’addizionale è un’imposta che si applica al reddito complessivo determinato ai fini dell’imposta sui redditi nazionale delle persone fisiche ed è facoltà di ogni singolo Comune, stabilirne l’aliquota e l’eventuale esenzione nei limiti prestabiliti dalla legge. Ma andiamo a vedere le prime 15 posizioni in classifica. Il comune di Verona, che si trova in prima posizione con i suoi 33 milioni, incassa quasi 10 volte quanto introita il Comune di Villafranca con i suoi 3,6 milioni, in seconda posizione. Terzo posto invece per Negrar con 2,14 milioni di euro, seguito da San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto con 1,932 milioni, Sona che incassa 1,926 milioni di euro, Pescantina con 1,879 milioni e Bussolengo con 1,563 milioni. E ancora, Cerea, Sommacampagna, Bovolone, San Pietro In Cariano, San Martino Buon Albergo e infine Castel D’Azzano. I residenti meno tartassati sono quelli di San Giovanni Lupatoto e Bussolengo che nel 2020, hanno pagato una media di 76 euro, seguiti da quelli di Legnago con 79. Ma non è tutto, perché sono stati pubblicati anche i gettiti incassati nello stesso anno, dai vari Comuni a titolo di Imu e Tasi. In questa classifica, al primo posto, troviamo ancora una volta il centro città con 98,7 milioni, seguito sempre da Villafranca con 6,67 e da Legnago, questa volta sul podio. Fanalino di coda con i suoi 4.65 milioni, il territorio di Bardolino.