

Cittadini contro i dati della Regione
Nonostante i dati diffusi dalla Regione Veneto parlino di un netto miglioramento delle liste d’attesa, sui social fioccano i commenti di cittadini che raccontano tutt’altra realtà. Sulla pagina Facebook del presidente Luca Zaia, in molti testimoniano le difficoltà quotidiane per accedere a visite ed esami nei tempi previsti. “Presidente, provi lei a prenotare una visita senza usare il suo nome” scrive qualcuno. “Zaia, prenota per me. Magari tu riesci a ottenere una prestazione nei tempi giusti”. Secondo i dati ufficiali, il calo delle liste d’attesa sarebbe frutto del lavoro svolto da medici, infermieri e amministrativi e di una programmazione efficace. Ma tra i cittadini cresce la percezione che molti si rivolgano al privato o rinuncino alle cure per esasperazione. “I veneti non ci stanno a passare per ingenui di fronte al presunto azzeramento delle liste – attacca la consigliera regionale del PD Anna Maria Bigon –. Centinaia di persone raccontano attese che durano anni e la necessità di ricorrere al privato. Spesso, quando chiamano il Cup, vengono invitati a richiamare, senza essere inseriti formalmente in lista”. Sulla stessa linea il vicesegretario provinciale del PD di Verona Alessio Albertini: “Zaia continua a raccontare una realtà che non esiste. Secondo la Fondazione Gimbe, il 7,6% dei veneti ormai rinuncia alle cure, scoraggiato da tempi d’attesa insostenibili”.