

È scontro tra Soprintendenza e Comune. Ricorso al Tar per tutelare l’interesse pubblico alla promozione culturale e turistica
Da un mese, il comune di Peschiera e la Soprintendenza di Verona sono in costante conflitto per il diniego dell’autorizzazione paesaggistica della ruota panoramica, collocata sul lungo Mincio Bonomi. Il motivo secondo la Soprintendenza? Per il “notevole impatto percettivo sulle mura di paese, tutelate dalla parte seconda Codice dei beni culturali e del paesaggio e da specifiche disposizioni dell’Unesco”. La ruota è entrata in funzione il 25 marzo e già lo scorso mercoledì, è stata smontata. Tra le due parti coinvolte, ovvero l’ente locale della sindaca Orietta Gaiulli e la Soprintendenza, c’è anche il pensiero della proprietà dell’attrazione, la società Altravista Wheel Srl, di Melara di Rovigo che ha deciso di non intraprendere azioni legali di ricorso al Tar del Veneto per la decisione presa dalla Soprintendenza, di smontare la ruota entro 45 giorni. A fare ricorso, ci ha pensato invece il Comune con l’avvocato Stefano Baciga, che ha chiesto l’annullamento del provvedimento. Con questa azione legale, il Comune intende “tutelare la propria immagine pubblica, la legittimità del proprio operato e l’interesse pubblico alla promozione turistica e culturale del territorio al quale ritiene che possa concorrere l’installazione contestata”. In attesa di ulteriori aggiornamenti.