

Finisce 3 a 3. Simeone, Lasagna e Hongla rovinano la festa alla Lazio
È il momento dei saluti, degli addii, è il momento dell’ultimo ballo di questa Serie A. In uno stadio Olimpico stra colmo, l’ultima partita del campionato tra Lazio e Verona, è un turbinio di goal ed emozioni. Parte subito meglio l’Hellas che al 6’ dopo un bellissimo cross di Lazovic, trova il vantaggio con un colpo perfetto di Simeone che batte Strakosha. Al 14’, i gialloblù trovano la rete del doppio vantaggio con Lasagna: bellissimo tiro da fuori area che colpisce entrambi i pali e si deposita in rete. Le cose sembrano in discesa per il Verona che in questi ultimi 90’, ha l’obiettivo di superare il record di punti di Mandorlini, ma la Lazio vuole consolidare il suo posto in Europa League e così al 16’ Cabral accorcia le distanze, Anderson lo serve bene in area e il tiro dell’11 biancoceleste trova prima la deviazione di Sutalo e poi la rete. Le emozioni del primo tempo non finiscono qui perché al 22’ Felipe Anderson trova il pareggio: pallone vagante in area su cui si avventa il brasiliano che fa 2-2. La prima frazione finisce così. Nella ripresa, gli aquilotti entrano in campo con un altro piglio e cominciano a mostrare quel Sarrismo tanto atteso e voluto. L’uomo in più, è il Sergente Milinkovic-Savic che sfiora il goal del vantaggio in più occasioni, ma ci pensa Pedro al 62’, appena entrato al posto di un Zaccagni infortunato, a portare i suoi in vantaggio: Felipe Anderson entra in area e calcia, Berardi respinge ma lo spagnolo sulla respinta è il più veloce di tutti a depositare la sfera in rete. Ancora emozioni, ancora Hellas che non vuole mollare. Al 77’ il Verona riesce a trovare il gol del pari: Lazovic mette al centro, Kamenovic con una deviazione mette fuori gioco Strakosha e Hongla realizza a porta vuota. Dopo il palo di Acerbi su colpo di testa che avrebbe voluto salutare il pubblico amico con il goal, finisce 3 a 3. Un risultato prestigioso per gli uomini di Tudor che chiudono a quota 53 punti. Il record di Mandorlini fissato a 54 non è stato superato, ma c’è tanto orgoglio dietro alla stagione di questi ragazzi che sono stati protagonisti del campionato più combattuto degli ultimi tempi. L’unica nota positiva della serata per la Lazio, è che Ciro Immobile si conferma per il quarto anno, il capocannoniere del campionato, battendo Dusan Vlahovic che ieri con la Juve ha giocato 20’, ma non è riuscito a dare il suo contributo contro l’ex viola. Ora, ci sarà il mercato estivo con le sue telenovele a riempire le nostre giornate e a tenerci occupati, ma intanto un grazie va all’Hellas per questo fantastico campionato, per aver dato prova di essere una grande squadra e per averci fatto sognare. Grazie Hellas, ci vediamo la prossima stagione!