

Lo presenta Alberto Bozza
Si chiama Domini Scaligeri il nuovo distretto del cibo veronese presentato nella mattinata di sabato 27 gennaio nella sala della Società Letteraria, in città, di cui fanno parte 85 aziende consorziate olearie, zootecniche, ortofrutticole di 51 comuni della provincia di Verona, 3 del Trentino e 1 della provincia di Brescia.
LA RATIO DELLA LEGGE REGIONALE
I distretti del cibo
Bozza ha illustrato la ratio della legge regionale da lui promossa, che ha aggiornato la 40/2003, calando nella realtà veneta la norma nazionale 205/2017 che supera il concetto di distretti rurali e agroalimentari, istituendo i distretti del cibo, per poi spiegare cosa apporterà di positivo nella filiera agro-alimentare veronese la nascita di Domini Scaligeri: “Per distretti del cibo – ha detto Bozza – s’intende il costituirsi di sistemi produttivi territoriali non solo caratterizzati da alleanze e sinergie tra realtà agricole (come accadeva con i distretti rurali o agroalimentari), ma anche della filiera commerciale, distributiva, turistica, culturale, eno-gastronomica, delle ristorazione, della sostenibilità e della sicurezza alimentare. Con la legge sui distretti del cibo incentiviamo la sinergia fra gli operatori della filiera nei processi di produzione, trasformazione, commercializzazione e promozione dei vari prodotti del distretto”.