

Progetto Affido Anziani
Nel 2024 il 30% delle persone che si sono candidate come affidatari aveva un’età inferiore a 30 anni e il 20% inferiore a 40 anni. Un dato che conferma il desiderio delle nuove generazioni a rimanere in contatto con quelle più anziane. Tra gli affidati il 75% sono ultraottantenni di cui il 20% ultranovantenni. L’obiettivo è quello di contrastare il disagio sociale e la solitudine attraverso la creazione di legami di cura, un aspetto sempre più difficile da individuare nella società odierna. E’ importante promuovere azioni di prossimità nei confronti dei cittadini più vulnerabili, affinché la loro presa in carico non venga percepita come un peso, ma come un valore aggiunto per l’intera comunità. In una società dove i legami di vicinanza non sono più forti come in passato, si sente la necessità di creare nuove opportunità di incontro tra cittadini e anche tra diverse generazioni. I punti di forza del progetto sono stati evidenziati anche dalle testimonianze dirette di una affidataria, Costanza Guzmann Mazzocco di 28 anni, e di un’affidata, Lucia Zonzini, che hanno evidenziato come l’iniziativa abbia rappresentato un punto di svolta nella loro routine quotidiana. Entrambe hanno sottolineato il valore della relazione instaurata, capace di generare legami intergenerazionali significativi e di migliorare sensibilmente la qualità della loro vita. Pertanto il progetto affido rappresenta oltre che un aiuto concreto alle persone anziane, un ponte tra le generazioni, particolarmente prezioso in un’epoca in cui il rischio di separazione minaccia di privarci della ricchezza derivante dal reciproco scambio. Le persone anziane, possono essere fragili ma sono anche depositarie di preziose esperienze e vitalità. Questi tesori possono donare forza e nuova energia a coloro che sono loro vicini.