

Il vaccino Sputnik non è ancora riconosciuto come valido
La Regione Veneto si è già attivata in modo da aiutare il più possibile i profughi provenienti dall’Ucraina, che vista la situazione in peggioramento, aumentano di giorno in giorno. I corridoi umanitari ci sono, le strutture anche e la solidarietà di certo non manca, ma a livello istituzionale ci sono ancora dei nodi da sciogliere e qui si va a toccare il tassello della sanità. Non bisogna dimenticarsi che al di là di tutto stiamo ancora affrontando il problema del Covid e il vaccino Sputnik, al momento non è ancora stato riconosciuto dallo Stato italiano come valido. D’altronde, come afferma anche il governatore del Veneto Luca Zaia, non si può di certo chiedere a chi scappa dalla guerra di passare dagli sportelli o dagli hub. A tal proposito resta ancora da capire come deciderà di muoversi il Governo e la speranza di Zaia è che dall’alto non aspettino a riconoscere Sputnik, ma comincino al più breve ad erogare certificati vaccinali in linea con i nostri.