

Di questo passo il Bacanal del Gnoco rischia di non essere più fatto
Il Carnevale di Verona, se da un lato in queste giornate ha portato un bellissimo clima di festa e divertimento per le strade del centro città, dall’altro ha portato di numerose difficoltà per gli organizzatori. E non a causa del Bacanal stesso, ma per le continue restrizioni che si sono rivelati più stringenti e rigide di quello che ci si aspettava, contando poi che il preavviso per alcune delle disposizioni non è arrivato con il giusto anticipo. All’ultimo minuto infatti è stato chiesto al comitato organizzativo di aumentare di ben 40 persone il numero degli steward adibiti ai controlli, ma anche diminuire i decibel dei carri, contestati cartelli pubblicitari. Però la doccia più fredda è stata quella di martedì grasso, sì perché è stata vietata con pochissimo preavviso la presenza degli stand gastronomici in Piazza Dante. Il tutto dovuto ad una nota inviata dalla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio a Palazzo Barbieri. Una decisione che non é stata del tutto capita, considerando che fino a poco fa hanno stanziato i mercatini di Norimberga per ben più di qualche giorno. Il Presidente del Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi commenta deluso il da farsi e sottolinea che così il tutto diventa davvero difficile e il rischio è che salti tutto il tradizionale Carnevale di Verona.