

L’ipotesi della proroga, le proteste, i lavoratori sospesi e la situazione globale
Come ben sappiamo il 15 di ottobre è entrato in vigore l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori, senza eccezioni, che ha provocato non poca confusione all’interno del Paese.
Aziende messe in difficoltà per i controlli quotidiani, farmacie prese d’assalto, migliaia di persone scese in piazza per protestare, multe salatissime per i trasgressori delle regole e se questo obbligo sarebbe dovuto rimanere valido fino al termine dello stato di emergenza (31 dicembre), proprio nelle ultime ore, alcune indiscrezioni hanno rivelato che il governo starebbe pensando di prorogare l’imposizione almeno fino a primavera/estate del 2022. ‘Il Messaggero’ ha riportato che le ipotesi esposte prevedono una estensione del termine di obbligatorietà della certificazione verde per poi passare ad una graduale diminuzione di applicazione della stessa.
Una decisione delicata, soprattutto viste le tensioni che si sono create in Italia da due settimane a questa parte; numerose le proteste contro il Green Pass e se molte restano comunque pacifiche, alcune sfociano nelle minacce: questo è quanto successo ad esempio al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che a seguito delle gravi intimidazioni ricevute su una chat di Telegram, due 50enni sono stati perquisiti dalla Digos e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzioni.
Una situazione difficile, un obbligo che è costato caro. Secondo le statistiche infatti, solo dopo la prima settimana dalla sua entrata in vigore sono stati sospesi oltre 100mila lavoratori, che si ritrovati senza stipendio e con assenze ingiustificate.
E facendo una panoramica a livello mondiale, troviamo l’Italia come uno tra i primi Stati ad adottare il Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori, mentre negli altri Paesi, in base alla situazione Covid sono state prese misure più o meno rigide anche in base alle decisioni governative.
Sembra strano che l’Italia sia sempre in prima linea nell’imporre obblighi, che mettono in ginocchio i cittadini.
Letizia Acquistapace