

Tantissime le persone presenti e commosse. Tappa finale, la panchina rossa posizionata dinanzi alla sua abitazione
Dopo un anno dalla scomparsa di Chiara Ugolini, sul volto delle persone presenti alla fiaccolata in suo onore, c’è spazio solo per la commozione. La presenza di Chiara, la 27enne originaria di Fumane uccisa lo scorso 5 settembre dal vicino di casa Emanuele Impellizzeri, si fa sentire negli occhi, nei volti e nei cuori di chi l’ha conosciuta e sa che non la dimenticherà mai. L’Amministrazione comunale e la Parrocchia di Fumane, si sono fatti promotori di un duplice appuntamento, religioso e civile: una messa-ricordo e una fiaccolata dalla chiesa al municipio. Tappa finale della fiaccolata, la panchina rossa posizionata dinanzi all’abitazione dei suoi genitori in suo onore, ma anche come gesto per dire ‘basta’ alla violenza sulle donne. Moltissime le persone che vi hanno partecipato, tra cui moltissimi giovani. Un’occasione anche per riflettere su un tema così delicato, ma al contempo ancora così presente in questa nostra società. Il parroco di Fumane, don Emanuele Novelli, sottolinea che il dolore per la perdita delle ragazza, è ancora grande in tutta la comunità e non solo. A testimoniare l’impegno delle istituzioni contro la violenza c’erano anche i Sindaci e gli Assessori dei comuni limitrofi, quali la Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Dolcè e Brentino Belluno. L’amore vince la morte, Chiara c’è.