

Beautiful young tourist girl with backpack and carry on luggage in international airport, near flight information board
Sono 931 i veronesi tra i 18 e i 30 anni che nel 2020 hanno portato la residenza all’estero, alla ricerca di n futuro migliore
Sono sempre di più i giovani che decidono di lasciare la nostra città, alla ricerca di un futuro migliore altrove. A dirlo sono i dati Istat del 2020: 931 ragazzi veronesi tra i 18 e i 30 anni, hanno trasferito la loro residenza all’estero. Per l’esattezza 479 ragazzi e 452 ragazze, ma i numeri sono destinati a crescere ancora. Il Covid, le restrizioni, le mancate opportunità di lavoro e la voglia di mettersi in mostra in luoghi volti a valorizzare le proprie capacità, sono state le principali cause di questi trasferimenti. A rincuorare è il fatto che Verona, con questi numeri, si piazza a metà classifica per numero di cervelli in fuga a livello regionale, pur essendo la nostra provincia la più popolosa con 927mila abitanti dopo Padova. A questo, si aggiunge un altro dato positivo: quello di veronesi che ritornano dall’estero, sempre della stessa fascia d’età citata in precedenza. Ma non è tutto perché al fenomeno dei cervelli in fuga, bisogna contare anche tutti quei veronesi che una volta raggiunta la beata pensione, decidono di godersela lontano dall’Italia. Dal 2011 al 2017 si è assistito a una crescita pressoché costante di over 65 che hanno trasferito all’estero la propria residenza: 45 nel 2011, 64 nel 2012, 63 nel 2013, 67 nel 2014, 76 nel 2015, 72 nel 2016 e 90 nel 2017. Poi, un calo nel 2018 con solo 67 pensionati veronesi hanno fatto le valigie, nel 2019 48 e nel 2020, anno del Covid, 57.