

Il Governo stanzia 3,55 milioni di euro.
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per dodici mesi in relazione alla gravissima situazione di deficit idrico che sta mettendo in ginocchio la Regione Veneto, stanziando 3,55 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Un provvedimento fondamentale che arriva mentre nei pascoli e negli allevamenti della Lessinia la crisi idrica ha già superato i livelli critici dello storico 2003 specialmente nella fascia orientale dove in molti comuni si registra la totale assenza di pioggia fin dallo scorso maggio. Il terreno, arido e duro come il cemento, non è in grado di assorbire nemmeno i deboli rovesci, che scivolano via in superficie senza inumidire le radici e trasformando ogni rara precipitazione in una vera e propria beffa. I pascoli collinari appaiono letteralmente bruciati dalla siccità, trasformati in distese gialle e marroni. Il primo taglio di fieno ha reso pochissimo e il secondo è del tutto compromesso. Le vacche non trovano erba fresca, spingendo gli allevatori a intaccare anticipatamente i balloni di fieno destinati alle scorte invernali. L’acquisto di foraggio da terzi è diventato un costo insostenibile a causa dei forti rincari speculativi. A questo si aggiungono la sofferenza per lo stress termico, le vasche d’acqua all’asciutto rifornite con le autobotti e i danni alle colture frutticole come i ciliegi e i castagni.