

Parte il progetto pilota in Veneto
Meno burocrazia, controlli più rapidi e aiuti tempestivi: è questo l’obiettivo del progetto sperimentale lanciato da Agea e Avepa, con il sostegno del Joint Research Center della Commissione europea, che segna un importante passo avanti per l’agricoltura veneta. A darne l’annuncio è stato il presidente della Regione Luca Zaia, sottolineando come l’uso dei droni rappresenti “il futuro dell’agricoltura italiana, in grado di coniugare innovazione e tradizione”. I nuovi dispositivi, dotati di camere ad alta risoluzione e sensori multispettrali, consentono una ricostruzione tridimensionale delle superfici coltivate anche in aree che sfuggono al controllo satellitare. Una tecnologia che non solo migliora l’accuratezza dei controlli, ma permette di ridurre drasticamente i tempi operativi rispetto ai metodi tradizionali. Il sistema integrato con intelligenza artificiale potenzia inoltre la gestione degli eventi catastrofali, permettendo una perimetrazione precisa dei danni e un’erogazione più equa dei risarcimenti. “Grazie a questo approccio – conclude Zaia – gli agricoltori potranno contare su un sistema più veloce, efficiente e meno gravoso, con procedure semplificate e pagamenti più rapidi”.