

La proposta diventa progetto di legge
Sarà iscritta lunedì alla conferenza dei capigruppo la mozione che vede come proponente il Presidente del Consiglio su Verona Città Metropolitana, con l’obiettivo che venga condivisa da tutte le forze politiche per poi portarla all’ordine dei lavori del prossimo Consiglio Comunale. È la concretizzazione di un’intenzione auspicata da mesi e ribadita in vari contesti dall’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi. Negli ultimi giorni la questione è tornata al centro dell’attenzione pubblica: durante l’assemblea annuale di Confindustria Verona di lunedì scorso, il presidente Raffaele Boscaini ha rilanciato il tema, e proprio ieri il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera la proposta di legge per Verona Città Metropolitana. Il territorio scaligero, coi suoi 98 Comuni e una popolazione di 923.000 abitanti, ha tutte le caratteristiche economiche, produttive, logistiche per poter assumere questo ruolo, a maggior ragione in un momento di convergenza e trasversalità di intenti verso un obbiettivo comune finalizzato a nuovi strumenti e risorse adeguati alla crescita della città. L’amministrazione comunale è già focalizzata sull’idea di creare una rete che unisce nodi urbani di diverse dimensioni tra loro complementari ed è anche attiva su scala metropolitana a compiere importanti scelte relative a: trasporti pubblici e delle merci, organizzazione del verde, azioni urbanistiche, difesa e valorizzazione del patrimonio delle risorse ambientali ed energetiche. Che cosa significherà per Verona la nomina a Città Metropolitana? Una migliore e più efficace riorganizzazione delle funzioni amministrative, l’accesso a maggiori risorse e una migliore gestione dei servizi, un’ulteriore razionalizzazione delle scelte urbanistiche e infrastrutturali, una maggiore valorizzazione delle potenzialità dei Comuni del territorio, risparmiando risorse pubbliche e accedendo a una quota superiore di finanziamenti dello Stato con evidenti ricadute positive.