

Crescono vertiginosamente le quotazioni delle materie prime
Un susseguirsi di aumenti sta gravando sempre di più sulle tasche dei cittadini italiani, che tra luce, gas e benzina potrebbero cominciare a trovarsi in difficoltà.
Giunta qualche settimana fa la notizia del rincaro delle bollette del gas e della luce del 30 e 40 per cento, dovuta principalmente all’aumento delle quotazioni delle materie prime nel mercato all’ingrosso, collegato strettamente anche alla ripresa economica che prosegue a livello mondiale a seguito della pandemia ancora in corso. Un aumento, anche se minore, in realtà si era già verificato nei primi mesi del 2021, ma la stangata “finale” ha preso il via ufficialmente il primo di ottobre con una percentuale di rincaro del 29,8 per cento per la luce e del 14,4 per cento del gas, ridefinita a seguito dell’intervento del Governo, con il tentativo di sgravare il peso (già impegnativo) sulle spalle di tutti i cittadini italiani.
Gli aumenti non finiscono qui, perchè anche il costo del carburante sta raggiungendo dei picchi vertiginosi: segnato in confronto al 2020, il 19,4 per cento in più, che si traduce in termini monetari di una spesa aggiuntiva di quasi 14 euro per un pieno. Secondo varie ricerche sembrerebbe che il rincaro della benzina sia dovuto al mancato accordo comune tra i Paesi Opec riguardo il prezzo del greggio nell’ultimo Summit di Vienna. Una situazione che comincia a preoccupare, sia a livello economico che a livello ambientale. Le risorse in nostro possesso cominciano via a via a diminuire, facendo impennare i prezzi a livelli altissimi, creando non pochi problemi alla popolazione. La sostenibilità sta facendo grandi progressi, ma sembra essere ancora lontana dal trovare una soluzione effettiva al problema, un problema che fino a qualche tempo fa sembrava lontano, ma che negli ultimi anni ha velocizzato di non poco il passo, progredendo ad una velocità molto più rapida di quella prevista.
Carburante, luce e gas, sono tutti beni essenziali per la vita quotidiana, ma che cominciano ad avere un prezzo tale da mettere in difficoltà interi Paesi, facendo anche aumentare il divario tra ricchi e poveri ed eliminando la categoria benestante di mezzo.
Letizia Acquistapace