

Le indagini sulla morte di Nora, la giovane trovata senza vita il 27 gennaio in un appartamento Ater di San Bonifacio, hanno segnato una svolta decisiva. Nel pomeriggio di sabato 8 febbraio, la polizia di Stato e i carabinieri hanno arrestato un uomo di 34 anni, di origine nordafricana, senza fissa dimora e irregolare sul territorio, già noto alle forze dell’ordine. L’operazione, condotta sotto il coordinamento della procura di Verona, è avvenuta in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip scaligero.
Il quadro investigativo
L’attività congiunta della polizia ferroviaria di Verona e dei carabinieri della compagnia di San Bonifacio ha permesso di ricostruire gli ultimi giorni di vita di Nora. Attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza, gli investigatori hanno raccolto prove che collegano il 34enne allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato dalla cessione ripetuta di droga a minorenni. Gli elementi emersi indicano chiaramente che sarebbe stato proprio lui a fornire cocaina alla ragazza nei giorni precedenti alla sua morte. Il corpo senza vita di Nora era stato scoperto alla fine di gennaio in un appartamento abbandonato di via Don Giuseppe Ambrosini, noto ritrovo per consumatori di stupefacenti. Le indagini hanno inoltre rivelato che il sospettato era un punto di riferimento per lo spaccio di droga non solo a San Bonifacio, ma anche nei comuni vicini.
Sviluppi e perquisizioni
Oltre all’arresto, le forze dell’ordine hanno raccolto indizi a carico di altri due conoscenti della quindicenne, denunciati a piede libero: i due avrebbero partecipato e organizzato incontri per il consumo di droga nei giorni antecedenti alla tragedia. Le operazioni di sabato hanno incluso sei perquisizioni tra le province di Verona e Vicenza, portando al sequestro di sostanze stupefacenti, strumenti per il taglio e il confezionamento della droga, oltre a medicinali con effetti stupefacenti detenuti illegalmente. In attesa dell’esito degli esami tossicologici, le indagini proseguono per ricostruire nei dettagli le circostanze della morte di Nora e smantellare la rete di spacciatori attiva nell’est veronese.