

Quiete pubblica e interventi: la precisazione dell’amministrazione.
L’Amministrazione di fronte ad una segnalazione riguardante situazioni ‘ingestibili di movida’ in via Pellicciai e in occasione della richiesta da parte di alcuni cittadini di promuovere anche a Verona, come a Brescia, una class action contro il Comune, tiene a puntualizzare realisticamente non solo quanto è stato fatto e quanto è in opera su questo argomento, ma anche la linea seguita in virtù del protocollo comunale che stabilisce i procedimenti volti a inibire il disturbo alla quiete pubblica arrecato dai pubblici servizi. «Il comune di Verona non è solo sul pezzo ma opera costantemente nel tenere monitorate questa tipologia di situazioni – sottolinea l’assessora al Commercio Alessia Rotta –. C’è un problema di equilibrio tra la vita dei locali notturni, che non è nostra intenzione inibire, e il giusto riposo e la quiete quotidiana dei cittadini. Su questo preciso che esiste da anni un Regolamento, che è nostra cura, attraverso i controlli relativi, far rispettare». Dal 23 gennaio al 1° aprile 2026, sono state eseguite cinque diffide per disturbo della quiete, con divieto di spettacolo pubblico per assenza di licenze idonee. Due in Veronetta/zona Università in via XX Settembre e via Campo Fiore; una in centro in corso Cavour, una a Borgo Venezia in via Cagliari e una a Bosco Mantico. In occasione dell’importante appuntamento fieristico di Vinitaly e per venire incontro alle esigenze delle attività commerciali è stata applicata una deroga relativamente ai permessi dei plateatici, con un riconoscimento speciale ai locali in regola che hanno fatto apposita richiesta di spazio pubblico esterno, per accogliere un maggior afflusso di clientela. Per quanto riguarda via Pelliciai, si tratta di una zona attenzionata dalla Polizia locale che, al momento, non ha emesso multe e sanzioni in merito alle verifiche effettuate.