

All’origine il rifiuto di indossare la mascherina. Venerdì indetto lo sciopero nazionale
Un diverbio sfociato poi in una brutale aggressione. E’ quello che è successo sulla linea extraurbana 121 che collega Verona Porta Nuova a Badia Calavena, in Val d’Illasi. Un autista 50enne dell’Atv è stato aggredito da un passeggiero di 30 anni accompagnato dal fratello, all’altezza della fermata di Cellore. L’autista dei bus, aveva invitato il ragazzo a proteggere naso e bocca con la mascherina come prevede ancora la normativa sui servizi pubblici fino al 30 settembre. Poi, l’aggressione: il 30enne ha percorso tutto il corridoio aggredendo l’autista alle spalle, prendendolo per il collo e colpendolo al volto. Il dipendente dell’Atv ha riportato la frattura del setto nasale e delle ossa bilaterali del volto, sette punti di sutura al labbro, tumefazioni e una prognosi di 20 giorni. Il giovane invece, è stato denunciato per lesioni e interruzione di pubblico servizio. Nell’intento di denunciare situazioni del genere che continuano ad esserci in tutta Italia, per venerdì è stato indetto uno sciopero nazionale contro le aggressioni a danno dei lavoratori dei trasporti. Si chiede più sicurezza per gli autisti, magari chiudendo il posto guida con un vetro e una struttura solida che possa proteggerli, come è già presente in altre città italiane.