

Il Comune è arrivato a spendere 20 mila euro l’anno per l’erogazione dell’energia
Il comune di San Bonifacio, pioniere dell’elettrico, investe nelle installazioni di 10 nuove colonnine per auto elettriche affidando il servizio ad Enel Energia per quelle a ricarica lenta e a Ewiwa per quelle con sistema rapido. Queste però, saranno a pagamento. Le prime ad essere posizionate saranno le quattro postazioni in corrente continua per la ricarica veloce a Palù, posizione strategica per la vicinanza al centro commerciale. Su questa installazione non mancano però le polemiche e le perplessità per la posizione di una centrale da 150 kilowatt, a due passi dal Parco dei tigli, frequentato da bambini. Criticità anche perché la convenzione con Enel prevede che il punto di ricarica funzioni tutti i giorni 24 ore su 24 e perché la ricarica rapida, è più per chi viaggia e non per i sambonifacesi. Il Comune, che dal 2010 crede in questo progetto di sostenibilità, ha poi deciso di trasformare il servizio a pagamento perché è aumentato di molto il numero di persone che hanno acquistato auto elettriche. L’Ente è arrivato a spendere addirittura 20 mila euro all’anno per l’erogazione dell’energia. Un costo troppo alto, vedendo anche la situazione del caro bolletta che tutti noi dobbiamo sostenere.