

Una lettera inviata ai Preti della Diocesi, che ha generato critiche ma anche approvazioni
Qualche giorno fa, il vescovo di Verona Giuseppe Zenti ha scritto una lettera indirizzata a tutta la Diocesi legata ai prossimi ballottaggi per le elezioni amministrative. Il Vescovo scrive che è dovere dei fedeli “individuare quali sensibilità e attenzioni sono riservate alla famiglia voluta da Dio e non alterata dall’ideologia del gender, al tema dell’aborto e dell’eutanasia”, inoltre, come riporta Ansa, è stato spiegato all’interno della lettera che “non è schierarsi per partiti o persone, ma segnalare presenze o carenze di valori civili con radice cristiana”. L’invito è stato infatti di valutare attentamente i programmi elettorali, in modo da dare la priorità a temi come l’attenzione alla povertà, alle disabilità, all’accoglienza dello straniero, ai giovani e alla scuola cattolica. Una lettera che ha generato una certa polemica, chi ha intravisto uno schieramento nei confronti di Sboarina, infatti da parte del centrodestra ci sono state solamente parole di elogio verso Zenti. Sul fronte opposto invece non sono mancate certo le critiche e nel centrosinistra c’è chi ha giudicato l’intervento inopportuno. Ora, al di lá dei consigli, delle polemiche e del mancato dialogo o meno, il potere passa in mano ai cittadini che il prossimo 26 giugno si troveranno a dover andare a votare ancora per eleggere ufficialmente il Sindaco di Verona per i prossimi 5 anni.