

Il 66% delle recensioni sono legate a stress e terapia di coppia
‘Teleterapia’: viene chiamato così il fenomeno della psicoterapia online. Un fenomeno esploso durante la pandemia e destinato a rimanere, che si è diffuso anche tra terapeuti e pazienti Veneti: secondo i dati della piattaforma Serenis infatti, le richieste di terapia online sono cresciute in tutta Italia e anche in Veneto, con problematiche legate a stress/burnout (39%) e terapia di coppia (27,%) che insieme totalizzano oltre il 66% di recensioni online nella regione. Seguono ansia (13%), depressione (12%) e adolescenza (8%). Quello della psicologia online sembra un fenomeno destinato a rimanere: secondo una ricerca pubblicata lo scorso ottobre dell’APA, infatti, il 96% dei terapeuti ha dichiarato di aver sperimentato (con soddisfazione) la terapia online negli ultimi due anni, a fronte del 21% del 2019. L’online, insomma, piace a tutti: terapeuti e pazienti. Ma è sempre vero? A fare il punto sullo stato della ‘digitalizzazione’ della psicoterapia e del benessere mentale (anche in Veneto) è la stessa Serenis, che annuncia la prima edizione del Progetto Polaris, un’iniziativa nata da un lato per premiare i terapeuti che si sono distinti per presenza digitale, dall’altro per portare un po’ di chiarezza nel mondo della terapia online, che spesso nasconde come principali insidie cattiva informazione, bassa professionalità e persino truffe. Daniele Francescon, cofounder di serenis.it ha dichiarato infatti che quello della qualità della terapia online è un tema importante, perchè su internet si trova davvero di tutto. Il progetto Polaris nasce proprio con l’obiettivo di dimostrare gli effetti virtuosi dell’integrazione e della complementarietà tra fisico e digitale, proponendosi contemporaneamente, nel suo piccolo, come garanzia di qualità online, grazie al coinvolgimento di un gruppo di specialisti esterni autorevoli nella valutazione dei profili dei terapeuti premiati.