

Ma i cittadini che ospitano gli ucraini necessitano di un supporto per andare avanti
La solidarietà non si ferma ed è sempre più forte, tanti veronesi oltre a portare negli hub appositi beni di prima necessità destinati all’Ucraina, adesso aprono anche le porte delle proprie case per dare una mano ai profughi che quotidianamente arrivavano in stazione e in bus a Verona. Un gesto importante, che mostra l’amore e la generosità di chi vuole aiutare mettendo tutto a disposizione. Si aggiungono anche ostelli e hotel che hanno messo a disposizione numerose camere per le famiglie bisognose di ospitalità. I profughi d’altronde continuano ad aumentare di giorno in giorno e sono sempre di più i volontari pronti ad accoglierli all’arrivo e non solo con un sorriso, ma anche con bevande calde e coperte. Non bisogna però dimenticare che a livello economico anche i cittadini italiani stanno affrontando un momento di difficoltà estrema, le bollette stanno raggiungendo prezzi esorbitanti e nonostante ci sia la buona volontà di ospitare i profughi, questa possibilità potrebbe venir meno per cause di forza maggiore. A tal proposito alcuni Comuni veronesi si sono già attivati per dare un amano ai cittadini, basti pensare ad esempio al Comune di San Bonifacio che metterà a disposizione di chi dà ospitalità un contributo di 100 euro mensili. Ma sono molti i Sindaci che stanno facendo fronte comune richiedendo che sia lo Stato a intervenire nei confronti dei cittadini che si stanno facendo carico dei profughi, altrimenti la situazione potrebbe rischiare di degenerare.