

Metà ucraina e metà russa, fa ora parte della coalizione di centro sinistra
Viktoria Vlasovskaia ce l’ha fatta. Di origini per metà ucraine e per metà russe, si era prefissa di concorrere alle amministrative del comune di Zevio con il Movimento 5 Stelle. C’era però bisogno dell’autorizzazione ufficiale del Capo politico del M5S per poter partecipare all’interno della coalizione di centro sinistra con il simbolo, e allora Viktoria si è recata direttamente da Giuseppe Conte, che le ha consegnato pro manibus il documento che le permetterà di entrare nella ‘bicicletta’ che comprende Partito Democratico, Sinistra IItaliana e Europa Verde. In questo modo potrà affrontare la pur breve campagna elettorale inserendo i temi a lei cari: pace, disarmo, lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze sociali. Questo passaggio ha fatto, però, storcere il naso agli attivisti di Verona che non hanno potuto presentare una propria lista con il simbolo alle amministrative veronesi. Nonostante la fuga di Gennari, il distacco della Vanzetto, un nutrito gruppo di attivisti era riuscito a consolidare la partecipazione alla vita politica di Verona e provincia grazie al MoVimento in-formazione che ha raccolto l’adesione di ben 160 attivisti. Il rammarico è stato evidente perchè ancora non si è compresa la ragione per cui il M5S non sia stato inserito con il simbolo all’interno della coalizione Rete per Damiano Tommasi.