

Non è la prima volta che la società rossoblù opera così sul mercato. Ecco tutti i casi
La Virtus sa che poter competere in Lega Pro, dovrà fare qualche sforzo in più, anche sul mercato. 3 sono le plusvalenze ottenute dalle ultime 3 cessioni di mercato: la più sentita forse è stata quella di Filippo Pellacani, nuovo giocatore del Pescara, ma all’appello si aggiungono anche quelle di Santiago Visentin, argentino di Rosario, pescato dalla Serie D di Belluno e ceduto la scorsa estate al Crotone per poi passare al Cittadella a gennaio e quella di Filippo Pittarello al Cesena. I 3 ceduti sono stati “sacrificati” per ottenere più stabilità dal punto di vista economico. Un’operazione quindi necessaria e vitale se si vuole concretizzare qualcosa in Serie C, ma che non spaventa mister Fresco. Anche perché non è la prima volta che la società di Borgo Roma, opera così sul mercato: vedere per credere il caso di Andrea Nalini, passato alla Salernitana in C1. La Virtus ottenne solo il premio di preparazione ma comunque una cifra interessante dopo le meraviglie del ragazzo cresciuto al Villafranca arrivato poi, a conquistare persino Cesare Prandelli nell’amichevole di Coverciano con l’Italia che si stava preparando agli Europei di Polonia e Ucraina. Dopo questa esperienza, Nicola lo ha voluto con lui al Crotone e lo fece salire in Serie A con la sua doppietta all’ultima giornata contro la Lazio. Stesso destino per Iacopo Cernigoi che dopo Milan, Seregno, Pro Sesto e i 17 goal siglati con la Virtus nel 2016, ottenne un triennale al Vicenza. Nella lista c’è anche Alberto Paleari, anche lui scuola Milan. Dopo l’esperienza a Verona, passò alla Giana Erminio e dopo a Cittadella. Ora, insegue il sogno della promozione nella massima serie con il suo Benevento. Insomma, questo è il magico mondo della Virtus: cessioni dolorose sì, ma con essenziali plusvalenze.