

La società che doveva costruirlo e gestirlo, ha ceduto i 458 ettari di terreni acquistati, a privati
La nota pista automobilistica del Motorcity, che sarebbe dovuta sorgere a cavallo fra i comuni di Vigasio e Trevenzuolo, non sarà più realizzata. A deciderlo, la società che doveva provvedere alla sua costruzione e gestione, la Spa Autodromo del Veneto, che ha venduto i terreni di proprietà acquistati in previsione della sua realizzazione, circa 458 ettari, a privati. Ora c’è la questione dei conti da risolvere. Sì, perché i Comuni interessati, hanno sempre sostenuto l’idea di ospitare la pista automobilistica e ora, hanno avviato un contenzioso volto al recupero di quanto versato per il progetto. Secondo i conti fatti dagli uffici comunali, solo per Vigasio vi è un mancato introito di circa 1,8 milioni di euro. Poco distante, la cifra che riguarda l’altro Comune. Il Tribunale nel mentre, ha deciso che i due enti si divideranno poco meno di 1,3 milioni a testa. Ai Comuni è stato inoltre riconosciuto un credito privilegiato per 840 mila e un credito chirografario, per il quale non sono previste garanzie. Anche quest’ultimo, verrà diviso tra i due comuni: il 57% andrà nelle casse di Vigasio e il 43% in quelle di Trevenzuolo.