

Il PD attacca, ma Sboarina risponde
Non si ferma la polemica per il nuovo CDA di Veronafiere, che non ha previsto nessun volto femminile. Lo scontro più acceso si sta verificando proprio tra il Sindaco Sboarina e il PD sia a livello nazionale che locale. La deputata democratica Beatrice Lorenzin ha infatti dichiarato che le 14 nomine tutte al maschile sono uguali a nessun rispetto per la parità di genere. Una vergogna. Le nomine per il Cda di Veronafiere e la presidenza al leghista Bricolo rispondono solo a una bassa logica spartitoria a pochi giorni dal voto. Nessun reale interesse per la città. Sarebbe peraltro stato corretto rimandare a dopo il voto, ma la deputata ha denominato il tutto ‘il metodo Sboarina’. Anche il responsabile Autonomie ed enti locali Pd Francesco Boccia ha deciso di dire la sua, sottolineando che sembra mpossibile, ma per il sindaco Sboarina una città come Verona non ha donne all’altezza di far parte del Cda di Veronafiere. Le sue nomine (14 e tutti maschi) sono un atto di arroganza verso le donne e verso la città, oltre a una mancanza di rispetto delle regole. Ancora una volta si puntualizza l’atteggiamento scorretto a pochi giorni dal voto, il tutto é stato definito infatti una vera e propria scorrettezza che calpesta elettrici ed elettori di una città che merita certo di meglio. Il Sindaco Sboarina però questa volta non è stato sulle sue e ha deciso di rispondere, affermando che la polemica è una bagarre politica solo per far dimenticare tutte le volte che il Pd ha scolorito le quote rosa, basta vedere che, senza i riflettori delle campagne elettorali, il partito ha indicato solo maschi per le nomine delle partecipate comunali. «Non avevano donne all’altezza? La parità di genere è buona solo quando serve a fare polemica, non quando va applicata» ha attaccato il Sindaco. In merito alla tempistica invece è stato ribattuto che il rinnovo dei vertici è stato fatto adesso nel nome della continuità aziendale e dell’efficienza della società, che deve stare sul mercato nella ripresa post Covid e non può attendere i tempi della politica. Con buona pace di chi, invece che alle performance economiche, si frega le mani pensando alle lottizzazioni, ha concluso Sboarina.